Furberie laiciste


PREMESSA:

Bibbia

Qualche anno fa, due giornalisti e documentaristi americani, tali Teem Leedom e Maria Murdy, pubblicarono un testo dal titolo a dir poco provocatorio: “Il Libro che la tua Chiesa non ti farebbe mai leggere”. Alla stesura dell'opera, in realtà, oltre ai suddetti Leedom e Murdy, collaborarono svariate altre persone. Il libro, da subito, suscitò non poche polemiche. La gran parte dei biblisti, in realtà, non gli diede gran credito, e a seguire capiremo il perché, tuttavia, grazie anche al passaparola, il libro fu un piccolo best seller vendendo un gran numero di copie in tutto il mondo. L'opera in questione, come si può già ben capire dal titolo, appartiene al genere “sensazionalistico”. Gli autori, in pratica, hanno dato in pasto ai loro lettori esattamente ciò che quest'ultimi desideravano sentirsi dire: cioè che Dio non esiste e che le religioni (una in particolare, quella cristiana) siano solo un insieme di miti e leggende. Le accuse riportate nel suddetto libro, in realtà, sono pressappoco tutte campate in aria, non riportando evidenze degne di nota ma solo un mucchietto di speculazioni tutte quante da dimostrare. Il mito di Mitra, ad esempio, non narra affatto che questi nacque da una vergine (come invece sostengono Leedom e Murdy), bensì da una roccia. Di questo libro colpisce, fra l'altro, la quasi assoluta mancanza di note a piè di pagina. Dobbiamo allora credere che la storia di Gesù tragga ispirazione da Mitra, o che la Genesi sia un insieme di miti preesistenti, non perché esista una valida e reale documentazione antichissima che lo attesti ma perché a scriverlo sono stati due giornalisti americani. 

Addirittura tragicomico è il capitoletto, firmato da William Edelen, sull'ignoranza religiosa. L'autore ha ragione a criticare la diffusa ignoranza esistente ai tempi nostri ma lo fa a sproposito. A sentir lui, se le persone fossero dotate di maggiore cultura saprebbero che il Cristianesimo altro non sia che un miscuglio di miti e leggende preesistenti (tratti, ad esempio, dal mitraismo e dallo zoroastrismo); in realtà, l'ignoranza religiosa sortisce esattamente l'effetto contrario. Tante persone, infatti, credono che la storia di Gesù si ispiri a quella di Mitra proprio perché ignoranti in merito alla religione. Ecco che l'ignoranza religiosa non fa la fortuna del Cristianesimo, bensì di libri come il suddetto. Teem Leedom e Maria Murdy su una cosa, però, hanno senz'altro ragione: nessuna buona chiesa cristiana degna di tale nome farebbe leggere quel libro ai propri fedeli. Non perché l'opera in questione contenga davvero delle verità scomode, bensì perché piena zeppa di errori e di cose non vere.

Piuttosto famosa, soprattutto su internet, è anche tale Acharya S

Bart Ehrman Denton, professore di studi religiosi presso la University of North Carolina at Chapel Hill, nonché considerato uno dei massimi critici testuali del Nord America, nel suo libro “Did Jesus Exist?: The Historical Argument for Jesus of Nazareth” scrisse che tutti i punti più importanti enunciati da Acharya S (e poi ripresi da altri autori e, soprattutto, da molti siti internet) sono sbagliati e il suo libro "è così PIENO di errori e certe affermazioni sono così stravaganti che è difficile credere che sia stato scritto da un autore serio". Prendendo lei come rappresentante dei cosiddetti autori del “Mito di Gesù”, Ehrman sostiene che "non sorprende il fatto che certi scrittori non siano presi sul serio dagli studiosi veri” (cioè gli esperti del settore).

IL CRISTIANESIMO SI RIFA' AL MITRAISMO?

LO ZENDA-AVESTA E' SIMILE ALLA GENESI?

lA STORIA DI KRISHNA E' SIMILE A QUELLA DI GESU' ?

I BABILONESI CONOSCEVANO LA STORIA DELLA "CADUTA" DELL'UOMO?

George Smith del British Museum ha poi scoperto delle iscrizioni cuneiformi che provano definitivamente che i Babilonesi conoscevano la leggenda della creazione e della caduta dell’uomo circa 1500 anni prima degli ebrei. L’albero della vita di cui si legge nella Genesi sembra corrispondere al bosco sacro di Anu, che era difeso da una spada rivolta a tutti e quattro i punti cardinali.“Tuttavia queste iscrizioni, che raccontano della leggenda babilonese della creazione e della caduta, sono incomplete: le parti relative all’albero e al serpente non sono state ritrovate, ma delle incisioni su alcune gemme mostrano che questi avvenimenti facevano sicuramente parte della leggenda originale”. (brano tratto da "Il libro che la tua Chiesa non ti farebbe mai leggere).

Teem Leedom e Maria Murdy, con un triplo salto mortale degno di un ginnasta olimpico, sono riusciti a smentire loro stessi in poche righe. Prima affermano che le tavolette cuneiformi custodite presso il British Museum proverebbero definitivamente che i babilonesi narrassero la caduta dell’uomo oltre mille anni prima di quanto fecero gli ebrei; poi ritrattano il tutto dicendo che, in realtà, le parti relative all’albero e al serpente NON CI SONO, infine si appellano a delle piccole e misteriose incisioni su delle gemme (che potrebbero voler dire tutto e nulla) per avvalorare certe loro affermazioni. 

IL CILINDRO DELLA TENTAZIONE RAFFIGURA ADAMO ED EVA?

ESISTE UN NESSO TRA L'ETA' DELL'ORO BIBLICA E QUELLA DI ALTRI POPOLI?

LA STORIA DI EPIMETEO E PANDORA E' SIMILE A QUELLA DI ADAMO ED EVA?

GLI EGIZI AVEVANO L'ALBERO DELLA VITA?

ESISTONO ANALOGIE TRA L'INDUISMO E IL LIBRO DELLA GENESI?

ESISTONO ANALOGIE TRA LA MITOLOGIA CINESE E IL LIBRO DELLA GENESI?

ESISTONO ANALOGIE TRA LA MITOLOGIA POLINESIANA E LA GENESI BIBLICA?

GLI ESSERI UMANI SONO MAI STATI DELLE CREATURE "PERFETTE"?

Ormai è assodato che la concezione secondo la quale l’uomo fosse originariamente un essere perfetto, e oggi è solo un avanzo caduto e corrotto di quello che era, è un semplice mito, non solo infondato, ma anche, al di là di tutto, falso.

Ma dire e accettare che tutto ciò sia falso è davvero inaccettabile per le comunità religiose, in quanto tutta la loro teologia inclusa quella cristiana si fonde su questo mito della creazione. La dottrina delle scritture ispirate da Dio, la caduta dell’uomo, la sua totale depravazione, l’incarnazione, la redenzione, il diavolo, l’inferno, insomma tutta la teologia della Chiesa cristiana cade a pezzi a causa di questa storia inverosimile, perché l’intera struttura si fonda proprio su questo.

Secondo il dogma cristiano l’incarnazione di Gesù Cristo è vista come necessaria perché gli deve salvare l’uomo dal male comparso nel mondo in seguito alla sua caduta.

Allora coloro i quali vedono in Gesù un dio e un salvatore, ma tuttavia non riescono a dimostrare la storicità della caduta dell’uomo, dovrebbero risolvere questa incoerenza. (brano tratto da un sito laicista).

Leggendo certe affermazione, mi pongo, innanzitto, questa domanda: cos’è che sarebbe assodato? Certe affermazioni così forti, come quelle, andrebbero opportunamente spiegate e soprattutto dimostrate. Si dovrebbe, cioè, spiegare e dimostrare cosa renda la storia biblica della Creazione un mito falso e infondato. CHI HA SCRITTO QUEL BRANO, INVECE, NON LO HA FATTO. SI E' LIMITATO A FARE COPIA INCOLLA DA UN LIBRO LAICISTA AL QUALE NESSUN ACCADEMICO DEGNO DI TALE NOME DAREBBE MAI IMPORTANZA. Ho già dimostrato esistano differenze abissali tra la Genesi e le varie mitologie dei popoli antichi. Tra un po’ parlerò del diluvio universale e, come potrete costatare, anche in tal caso esistono enormi differenze tra il racconto biblico e quello sumero/babilonese. Leedom e Murdy, molto furbescamente, hanno messo in risalto gli unici pochi aspetti vagamente comuni al testo biblico, facendo così credere ai loro lettori che la Bibbia altro non sarebbe che un miscuglio di miti e leggende preesistenti. Su tutto il resto hanno addirittura romanzato fino a tirare in ballo presunti testi che neppure esistono (come il CHI-KING dei cinesi). Dal libro di Wiliam Ellis, invece, hanno estratto solo quello che ha fatto loro più comodo. E’ come se si dicesse che tizio consideri favorevolmente l’omicidio per aver detto che sia lecito uccidere per legittima difesa. Prendiamo questa frase: “Per legittima difesa è lecito uccidere”. Se togliessimo il riferimento alla legittima difesa, la frase in questione sarebbe stravolta. Detto ciò, la Bibbia non dice che tutti gli esseri umani, in passato, fossero perfetti ma solo due di loro e per un periodo limitato di tempo. Ecco che l’età dell’oro biblica, ammesso la si possa definire davvero così, è molto diversa dai regni dorati e dai popoli immersi nella bambagia di cui si narra nelle mitologie antiche.

Rivolgo a tutti una domanda: alla luce dei più recenti studi scientifici sul DNA mitocondriale e sul cromosoma Y, è più “inverosimile” il monogenismo biblico o il poligenismo di cui parlano i nipotini di Darwin?

LA STORIA DEL DILUVIO UNIVERSALE E' DI ORIGINE SUMERA?

E' MAI ESISTITA LA TORRE DI BABELE?

A CHE SERVE DOMANDARE A DIO SE QUESTI E' ONNISCIENTE?

PERCHE' DIO NON CREO' GESU' DAL NULLA, COME FECE CON ADAMO, ANZICHE' FARLO NASCERE DA UNA VERGINE?

PERCHE' DIO ACCETTO' L'OFFERTA DI ABELE E RIFIUTO' QUELLA DI CAINO?

Perché Dio ha accettato con gusto il sacrificio di Abele, composto da salsicce, salami, prosciutti, bistecche, costoline, ecc. e non dal vegano Caino, ravanelli, rape, broccoli, ecc. ? Dio è un buongustaio? (DOMANDE DI UN NON CREDENTE)

A parte il fatto che il sacrificio di Abele non consistette in salsicce e prosciutti e che Caino non era vegano, Dio preferì il sacrificio di Abele non certo per una questione di gusti personali. Nella Genesi è scritto che Abele sacrificò le primizie del proprio gregge. Le primizie in questione non erano salsicce, bistecche e salami vari, come qualcuno evidentemente ha inteso, ma gli agnelli migliori. Col termine primizie si indicava “il meglio”, oggi diremmo “prodotti di prima scelta”. Caino, invece, non sacrificò le primizie del proprio orto; ciò significa che tenne per sé i prodotti migliori, sacrificando il resto. Ecco perché Dio non ne gradì il sacrificio. A tal proposito va fatta pure una dovuta precisazione: Dio non consumò, né assaggiò, gli agnelli di Abele e i broccoli e le rape di Caino. Non fu certamente una questione di gusti. Preferì il sacrificio di Abele per l’umiltà di quest’ultimo (che scelse di non tenere per sé le primizie, come fece invece il fratello maggiore).

PERCHE' DIO PUNISCE CHI NON USA LA LIBERTA' SECONDO LA VOLONTA' DIVINA?

PERCHE' IL PAPA NON SCOMUNICA I PRETI PEDOFILI?

PERCHE' CREARE TEMPLI DI PIETRA AVENDO GESU' VIETATO DI FARLO?

Non mi risulta che Gesù abbia mai condannato o vietato la costruzione di chiese, templi o sinagoghe. Egli stesso, del resto, si recò, più e più volte, a pregare presso il Tempio di Gerusalemme. Dunque, Gesù non ha mai vietato né la costruzione, né l’esistenza di edifici, dove ritrovarsi a pregare e celebrare il culto. Ha condannato, semmai, il fatto di considerare una struttura di pietra più importante di Dio stesso.

PERCHE' dIO CAUSA LE MALATTIE?

Un uomo se potesse far venire il cancro al prossimo, e decidesse di farlo, sarebbe considerato malvagio. Dio fa venire i tumori maligni, ed è considerato infinitamente buono. Perché? Si potrebbe dire “Dio permette il male per metterci alla prova“, e in effetti molti tumori di oggi sono curabili. Ma quelli a cui ha fatto venire tumori nel medioevo (e prima)? Loro erano senza speranza e senza salvezza. Innocenti e spacciati. La stessa domanda si può applicare con tante altre malattie. Perché condannare un innocente ad una morte dolorosa e fine a se stessa? (OBIEZIONE DI UN NON CREDENTE)
 
Dio non causa il cancro, né altre malattie, né alcun genere di male. Come ebbi a dire in altra occasione, certe “minacce”, che la Scrittura attribuisce direttamente a Dio, sono degli “antropomorfismi”, cioè parlare di Dio, descrivendone i comportamenti, alla maniera del linguaggio umano. Dio non castiga direttamente qualcuno (cioè MAI causa il male di nessuno); si dice che “castiga” nel senso che ritrae da una persona (o da un popolo o da una nazione) la protezione che le era stata destinata.

DAVVERO IL PAPA HA DETTO CHE GLI ANIMALI VANNO IN PARADISO?

PERCHE' DIO NON SEGUE LA LOGICA UMANA?

PERCHE' lA CHIESA CATTOLICA NON AMMETTE IL SACERDOZIO FEMMINILE?

DAVVERO LA CHIESA E' LA MAGGIORE POSSEDITRICE DI ORO AL MONDO?

Certe affermazioni andrebbero, come minimo, dimostrate. Ebbene, chiedo a chi le sostiene: siete in grado di provare che la Chiesa Cattolica possieda più oro di chiunque altro? Se la risposta a tale domanda è no, come penso, sarebbe meglio evitare di dire certe cose. Detto ciò, la Chiesa Cattolica non criminalizza affatto la ricchezza ma condanna il cattivo uso che tanti ne fanno. Francamente, non credo affatto che il Vaticano abbia i lingotti d’oro stipati in cassaforte. L’oro che possiede consiste, per lo più, in calici, vassoi e suppellettili antichi; tali oggetti, aldilà del valore intrinseco legato alla tipologia della materia prima, hanno soprattutto un valore storico, artistico e affettivo. Tante famiglie, non necessariamente ricche, possiedono posate, stoviglie, e quant’altro d’argento. Spesso trattasi di un lascito dei propri genitori i quali, a loro volta, li avevano ereditati da altri. Perché dovrebbero privarsene? Dicasi lo stesso per la Chiesa. Se anche il Vaticano desse via tali oggetti per farli prima sciogliere e poi vendere, col ricavato non verrebbe risolto nulla di sostanziale: a cominciare dalla fame nel mondo. Mentre la Chiesa avrebbe perso un pezzo della sua storia. Dietro certe critiche, francamente, ci vedo un sacco d’ipocrisia e demagogia. Mi viene in mente, a tal proposito, una vicenda narrata nel Vangelo. Alcuni giorni prima della Passione di Cristo, a Betania, una donna ruppe un prezioso vaso di alabastro contenente un ancor più prezioso unguento. Con tale olio fu unto il capo di Gesù (la cosiddetta unzione di Betania). Ebbene, nell’occasione, Giuda Iscariota si indignò un bel po’ dicendo: “Che spreco! Lo si poteva vendere e il ricavato donarlo ai poveri”. Gesù però gli rispose che mentre i poveri li avevano sempre con loro non si poteva dire lo stesso di Lui. L’evangelista, a tal punto, scrisse anche che a Giuda dei poveri, in realtà, non importava un bel nulla. Tenendo lui la cassa ed essendo LADRO le sue reali intenzioni erano ben altre. Mi viene, allora, in mente un altro brano evangelico, quello nel quale Gesù condannava l’ipocrisia dicendo: “Perché guardi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello mentre hai una trave nel tuo?”.

A questo punto, a chi accusa la Chiesa di essere piena d'oro, chiedo: tu cosa fai per i più poveri? La Chiesa Cattolica qualcosa lo fa senz’altro (vedasi l’opera dei missionari nei paesi più poveri del mondo), e tu? Tu cosa fai?

pERCHE' LA CHIESA CATTOLICA NON DA TUTTO AI POVERI?

In pieno spirito cristiano, quello che raccolgono i Cristiani Valdesi con l’8 x Mille viene devoluto tutto in beneficenza e utilizzato per aiutare il prossimo. Perché i Cristiani Cattolici invece ne usano solo 1/5 per fare ciò? Sembra demagogia a questo punto. Ma soprattutto, perché non usare 5/5 come fanno i Valdesi? (OBIEZIONI E DOMANDE DI UN NON CREDENTE)

Innanzitutto sarebbe interessante verificare se davvero i valdesi diano in beneficienza il 100% o se sia solo propaganda. Detto ciò, dubito che la Chiesa Cattolica usi solo il 20% delle proprie entrate per le opere di carità. Ma anche se fosse così, e continuo a dubitarne, le due Chiese non possono essere messe sullo stesso piano. Quella valdese è una realtà marginale che necessita di pochissimo per tenersi in piedi. Mentre la Chiesa Cattolica è una realtà imponente e universale (il termine “cattolica” deriva dal latino e significa, appunto, "universale"). Una struttura, per reggersi, ha bisogno di fondamenta, dicasi lo stesso per la Chiesa. E' vero che alla base della Chiesa ci sia Gesù Cristo, che Egli ne è la "pietra angolare" e che sacerdoti, suore, frati e missionari, siano tenuti all'evangelica povertà; tuttavia non possono campare di aria fresca. Come tutti quanti, anche loro devono mangiare oltre a tante altre necessità. A tal proposito, basta dare un’occhiata ai bilanci, reperibili anche in rete, delle più importanti organizzazioni umanitarie e no profit del mondo. NESSUNA DI LORO DESTINA IL 100% DELLE PROPRIE ENTRARE AI POVERI. NESSUNA!!! UNA PARTE SERVE, NECESSARIAMENTE, A MANDARE AVANTI L’ORGANIZZAZIONE. COSA DOVREBBERO FARE, AD ESEMPIO, I MEDICI SENZA FRONTIERE: COMPRARSI IL PANE DI SACCA LORO? PAGARSI GLI SPOSTAMENTI DA UNA NAZIONE E L’ALTRA COI PROPRI SOLDI? Alcuni di loro, volendo, potrebbero anche farlo (anche se non sarebbe giusto) ma come potrebbe, invece, pagarsi da vivere di tasca sua chi ha fatto voto di povertà (come nel caso, ad esempio, dei frati)? 

Rinnovo, allora, l’invito fatto prima: non siate né ipocriti, né demagoghi.

pERCHE' eSISTE IL CELIBATO DEI PRETI?

Perché i primi Preti e Vescovi Cristiani avevano l’obbligo di sposarsi e oggi i Preti e Vescovi Cattolici hanno l’obbligo contrario? (OBIEZIONI E DOMANDE DI UN NON CREDENTE)

I sacerdoti cristiani non hanno mai avuto l’obbligo di sposarsi. Neppure i pastori protestanti, pur potendosi sposare, hanno tale obbligo. Mi chiedo, allora, come si faccia a dire cose del genere. Buona parte dei discepoli di Gesù non era sposata. Alcuni sostengono che San Pietro lo fosse ma in realtà, su questo, abbiamo ben poche certezze. La Sacra Scrittura non ne menziona MAI la moglie. Nel Vangelo si narra che Gesù guarì la suocera di Pietro (senza però, appunto, menzionarne la moglie). E’ teoricamente possibile, dunque, che San Pietro, quando conobbe Gesù, fosse stato sposato ma ormai vedovo. Ad ogni modo, l’obbligo del celibato, all’inizio, non c’era perché, soprattutto tra gli ebrei (e i primi cristiani lo erano) non vi era la consuetudine di non sposarsi. Il celibato fu introdotto successivamente (nelle chiese di rito latino) affinché le persone consacrate, anziché avere una famiglia di cui occuparsi, fossero dediti a tempo pieno alla Chiesa, agl’altri, all’esercizio del loro ministero e, soprattutto, a Dio.

SE E' DIO CHE SCEGLIE IL PAPA, COME SE NE SPIEGANO ALCUNI?

pERCHE' IL CANTICO DEI CANTICI FA PARTE DELLA BIBBIA?

pERCHE' GESU' PREGAVA?

ESISTE UN QUALCHE LEGAME TRA CRISTIANESIMO ED ESSENISMO?

IL PENSIERO DI GESU’ – Come spiegato approfonditamente nei capitoli precedenti non è altro che Essenismo aperto a tutti.(brano tratto da "Il libro che la tua Chiesa non ti farebbe mai leggere)

Comincio col dire che per la Chiesa Cattolica non è un tabù parlare degli Esseni, ne lo è accostarli alla famiglia di Gesù. Papa Benedetto XVI, nel primo capitolo del libro “Gesù di Nazareth”, parlando, appunto, degli Esseni, scrisse: "Ci colpisce la devota serietà di questi scritti, sembra che Giovanni Battista, ma forse anche Gesù e la sua famiglia, fossero vicini a questa comunità”. Tuttavia, malgrado alcuni punti di contatto, esistono anche profonde divergenze tra il messaggio e il modo di comportarsi di Gesù e gli Esseni. Vi riporto ciò che hanno scritto, a riguardo, alcuni importanti studiosi del Cristianesimo:

«... Malgrado l'influenza indiretta che sembra aver subito da parte degli Esseni, Gesù affondava le sue radici nel giudaismo universale e non settario, quindi in un'ideologia e in una pratica che erano quelle dei Farisei. » (David Flusser in "Jesus", pag.81)

«Somiglianze a parte, a uno studio più approfondito dei testi risulta chiaro che Gesù non poteva essere stato un Esseno, né un "discepolo", né il "Maestro di Giustizia". Anche l'ipotesi che Gesù abbia vissuto a Qumran è completamente erronea. Il Messaggio di Gesù è in forte contraddizione con gli insegnamenti degli Esseni, che potrebbero essere riassunti con i concetti di ascetismo, legalismo, ritualismo ed esclusivismo. » (A. Schick. Il fascino di Qumran, pag. 102)

«La conclusione sembra inevitabile. La successiva tradizione anacoretico-monastica potrebbe richiamarsi, nel suo straniamento dal mondo e nella sua forma e organizzazione di vita, alla comunità di Qumran. Ben difficilmente a Gesù. Egli non incoraggiò nessuna emigrazione interna o esterna. I cosiddetti "consigli evangelici" come modello di vita — cessione dei propri beni alla comunità (povertà), celibato (castità), assoluta sottomissione alla volontà di un superiore (obbedienza), il tutto garantito da voti (giuramenti) — erano sicuramente una realtà a Qumran, non tra i discepoli di Gesù. »

(Hans Küng, op. cit., pag.218)

I BAMBINI NON BATTEZZATI VANNO IN PARADISO O ALL'INFERNO?

I bambini non battezzati vanno in Paradiso o all’Inferno? Se vanno direttamente in Paradiso, come affermato di recente da un Papa, non sarebbe conveniente rimuovere il cristianesimo dalla faccia della Terra, così in futuro tutti gli umani andranno in Paradiso? (OBIEZIONI E DOMANDE DI UN NON CREDENTE)

Tutti quanti i bambini, pur nascendo col peccato originale, sono anime innocenti, cioè prive di colpe personali. Non si va all’Inferno per le colpe degli altri o per via del peccato originale ma per colpe proprie. I bambini chiaramente non ne hanno e di conseguenza vanno in Paradiso pur non essendo battezzati. Diverso è il discorso quando si cresce, e in particolar modo da adulti (in realtà già con l’incorrere dell’adolescenza).

ALDILA' DELLA CASTITA', ESISTONO ALTERNATIVE ALLA CONTRACCEZIONE?

Considerato che non si possono usare contraccettivi perché si fa peccato, e che bisogna avere rapporti sessuali solo a scopo riproduttivo, tenendo conto quanto affermato dal Papa, cioè che un buon cattolico fa circa tre figli, questo significa che un cattolico non può fare l’amore più di tre volte nella sua vita? (OBIEZIONI E DOMANDE DI UN NON CREDENTE)

Esistono i cosiddetti “metodi naturali” verso i quali la Chiesa non ha mai posto alcuna obiezione. Una donna, nell’arco di circa un mese, è fertile solo pochi giorni. Esistono metodi, anche scientifici, per computare esattamente sia i giorni fertili che quelli che non lo sono. Dunque non è vero che, non volendo i coniugi troppi figli, l'unica alternativa alla contraccezione sia l'assoluta castità.