LA STORIA DI KRISHNA E' SIMILE A QUELLA DI GESU' ?

La volontà dei Deva fu compiuta; tu concepisti nella purezza del cuore e dell'amore divino. Vergine e madre, salve! Nascerà da te un figlio e sarà il Salvatore del mondo. Ma fuggi, poiché il re Kansa ti cerca per farti morire col tenero frutto che rechi nel seno. I nostri fratelli ti guideranno dai pastori, che stanno alle falde del monte Meru... ivi darai al mondo il figlio divino..

Il brano in questione presenta delle fortissime assonanze con la Natività di Gesù come raccontata nel Vangelo secondo Matteo. Se davvero un qualche antichissimo testo indù lo contenesse, noi cristiani avremmo di che riflettere. Ma lo contiene? NO!!!!!!!!!!!! Il testo suddetto, in realtà, è contenuto nel libro “I Grandi Iniziati” di Edouard Schuré del 1941. Secondo l’autore, quel brano proverrebbe dagli antichi scritti sacri dell’induismo. Peccato per lui, però, e per tutti gli sprovveduti che c’hanno creduto, che nessun testo indù contenga nulla di simile; anzi, la nascita di Krishna, nell’induismo, è raccontata in tutt’altra maniera.

http://www.perfettaletizia.it/archivio/infomazione/miti/krishna.htm

http://www.perfettaletizia.it/archivio/infomazione/miti/schur%C3%A9.htm

http://ilgesustorico.myblog.it/2011/12/29/gesu-non-e-la-copia-di-krishna/

Fra l’altro, l’induismo narra che Krishna fu l’ottavo figlio dei suoi genitori il che significa che sua madre, quando lo mise al mondo, non era affatto vergine come vorrebbe invece farci credere Schuré. Ma a proposito di questa divinità indù, vanno fatte delle ulteriori considerazioni. La narrazione si trova elaborata definitivamente nell'appendice del Mahabharata, che ha il titolo di Harivamsa (la stirpe di Hari, un nome di Vishnu), ma la si trova anche elaborata nei Purana (Vishnu - Purana) e nel tardo Bhagvata - Purana (X - XI sec. d.C.). In queste rielaborazioni furono introdotti nuovi elementi. Dunque, i pochi aspetti vagamente in comune con la nascita di Cristo (come il fatto di essere stato perseguitato da un re che temeva gli usurpasse il trono) potrebbero essere, in realtà, delle rielaborazioni tarde risalenti a parecchi secoli dopo Cristo. Dico ciò perché c’è chi si ostina a vederci delle similitudini indipendentemente dal testo di Schuré.

http://www.perfettaletizia.it/archivio/infomazione/miti/krishna.htm

Tempo fa mi capitò di imbattermi in un sito laicista riportante la seguente frase:

Si legga innanzitutto il seguente brano che riporta la tradizione Indù sulla nascita del dio Krishna (una tradizione di mille anni più vecchia del Vangelo) e si facciano le dovute riflessioni:
"...la volontà dei Deva fu compiuta; tu concepisti nella purezza del cuore e dell'amore divino. Vergine e madre, salve! Nascerà da te un figlio e sarà il Salvatore del mondo. Ma fuggi, poiché il re Kansa ti cerca per farti morire col tenero frutto che rechi nel seno. I nostri fratelli ti guideranno dai pastori, che stanno alle falde del monte Meru... ivi darai al mondo il figlio divino..."
(E.Shurè, I grandi Iniziati, Bari, 1941)

Leggere certe cose, in tutta franchezza, mi lascia sbigottito. L'autore della suddetta frase sostiene che il brano da lui riportato appartenga ad una tradizione più antica del Vangelo di almeno mille anni, poi, però, lui stesso, tra parentesi, scrive che l’autore è un tale E.Shurè e che l’opera da cui è tratto è I grandi Iniziati edita a Bari nel 1941. Il tipo si è pure permesso il lusso di scrivere “e si facciano le dovute riflessioni”. Non ho parole …
Come se non bastasse, esistono finanche dei veri e propri libri di testo che spacciano per autentico quello e altri brani dello stesso genere. Uno di questi è il “Cristianesimo primitivo - Dalle origini alla svolta costantiniana” di Enrico Galavotti e Lorenzo Esposito. E’ in casi del genere, in realtà, che si dovrebbe dire “e adesso si facciano le dovute riflessioni”.

Ci sono, poi, coloro che sfruttano la somiglianza fonetica tra Krishna e Cristo per avvalorare le loro fantasiose teorie. Ebbene, Cristo deriva dal greco Khristos che è traduzione della parola ebraica Māšīāḥ (משיח), cioè Messia, che, a sua volta, vuol dire “L’Unto (di Dio)”. Krishna, invece, in sanscrito, significa “nero”.