GESU' E' ONNIPOTENTE?

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa (Giovanni 3,35)

E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì. (Marco
 6,5)

Per capire bene la frase sopra riportata, bisogna, innanzitutto, leggere l’intero brano (ennesimo esempio di quanto sbagliato sia interpretare alla lettera singole frasi estrapolate ad hoc).
 
1 Partito quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono. 2 Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? 3 Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?». E si scandalizzavano di lui. 4 Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». 5 E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì. 6 E si meravigliava della loro incredulità.
(Marco 6, 1-6)

 
Pasquale Salamone, nel suo libro “Commenti alle letture liturgiche domenicali”, commenta il verso da te incriminato (E non vi potè operare nessun prodigio) in questo modo:
Abbiamo qui una prova della potenza demoniaca dell’incredulità. Essa giunge a far si che il Signore si astenga dal compiere prodigi nella sua terra quando, lungi dal trovarvi la fede, vi trova l’incredulità più diffusa dei suoi conterranei e perfino dei suoi parenti.
 
La gente di Nazareth, dopo l’iniziale stupore, scelse di non credere. Quelle persone, per circa 30 anni, avevano conosciuto Gesù come l’umile figlio di una carpentiere. Di lui pensavano fosse privo di cultura e non gli avevano mai visto fare miracoli. Ecco che, dopo l’iniziale stupore, per credere avrebbero voluto vedergli fare qualche grande prodigio ma Gesù scelse di non accontentarli (in questo consiste il senso di quella frase). Gesù non è un fenomeno da baraccone e, soprattutto, come Egli stesso ebbe a dire a San Tommaso: “beati coloro che crederanno pur non avendo né visto, né toccato”. Bisogna aver innanzitutto fede, cosa che i suoi conterranei non ebbero. Non a caso, nell’occasione, Gesù pronunciò il celeberrimo detto: “Nemo propheta in patria” (nessuno è profeta nella propria patria).